Scheda Corso
- Home
-
Scheda Corso
BABYWEARING IN CURE PALLIATIVE PEDIATRICHE: TEORIA E PRATICA - 1

×
Descrizione corso
Il babywearing è una pratica molto antica e in molti paesi del mondo rappresenta ancora oggi il metodo più diffuso con il quale le madri trasportano i loro figli.
A partire dagli Sessanta del secolo scorso si sono sviluppare alcune teorie psicoanalitiche basate sull’importanza della qualità dell’accudimento genitoriale e della capacità e disponibilità di risposta ai bisogni del bambino. Tra queste la teoria dell’attaccamento, definita da John Bowlby, si fonda sull’ipotesi che i legami emotivamente sicuri siano di fondamentale importanza per la sopravvivenza dell’essere umano.
Il termine babywearing è stato coniato negli anni Settanta da William Sears nell’ambito delle sue pubblicazioni inerenti la teoria dell’attaccamento di Bowlby e riporta al contatto madre-figlio quale bisogno istintivo e ancestrale la cui soddisfazione è estremamente importante anche per una corretta maturazione del sistema nervoso centrale. È ormai ampiamente dimostrato dai dati di letteratura che il mantenimento di un alto livello di contatto fisico con il bambino abbia implicazioni positive sulla nutrizione neonatale, comporti effetti benefici sulla salute materna e sulla produzione del latte e, non ultimo, sullo sviluppo infantile.
I neonati prematuri sono individui estremamente fragili costretti ad affrontare l’ambiente extrauterino in un momento in cui il loro sistema nervoso centrale si sta sviluppando molto velocemente e le cui strutture non sono sufficientemente mature per affrontare le stimolazioni della terapia intensiva neonatale (TIN). Qui essi trascorrono il tempo accuditi da termoculle e circondati da ventilatori, monitor e altra strumentazione tecnica. Il contatto umano è offerto per lo più dai medici e dagli infermieri mentre ai genitori è negata la possibilità di creare con i loro bambini quel legame che si è visto essere essenziale nelle prime settimane di vita per un adeguato sviluppo futuro. Dai molteplici studi condotti nelle TIN, l’uso della Kangaroo Mother Care si afferma come uno tra i metodi non farmacologici più efficaci per il contenimento del dolore e dello stress neonatale insieme all’allattamento ed è anche considerato quale metodo di umanizzazione delle cure attraverso la promozione del “bonding” tra genitore e bambino che insieme all’allattamento al seno risulta essenziale per la sopravvivenza e lo sviluppo neonatale.
Le cure palliative pediatriche sono rivolte principalmente a bambini, con patologie life-limiting e life-threatening, che in molti casi hanno trascorso un lungo periodo in TIN essendo di fatto privati nelle prime settimane di vita dell’accudimento diretto dei propri genitori. Genitori che, dal canto loro, quando finalmente possono ricongiungersi al loro bambino devono innanzitutto riallacciare una relazione affettiva e fisica che si è interrotta alla nascita. Il lavoro dell’équipe di cure palliative pediatriche ha, tra gli altri obiettivi, quello di facilitare il ricongiungimento genitori-bambino aiutando mamma e papà a riconoscere prima e rispondere poi ai bisogni del loro bambino anche quando siano presenti importanti limitazioni sensoriali.
Professione e disciplina
- Tutte le Professioni ECM
Allegati
- Programma del Corso Scarica
Informazioni Corso
-
Normativa:
Piano ECM -
Obiettivo:
18 - Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere
Crediti: | 8.0 |
Codice: | 186241.1 |
Inizio corso: | 22/09/2023 - dalle: 9:00 |
Fine corso: | 22/09/2023 - alle: 14:00 |
Giorni corso previsti: | 1 |
Totale Ore di formazione: | 5 |
Posti Disponibili: | 3 |
Iscrizioni: | dal: 13/06/2023 - al: 15/09/2023 |
Quota partecipazione: | Gratuito |
Location
-
Auditorium Malliani, VIDAS
Casa VIDAS Giovanna Cavazzoni - Via Ojetti, 66 - 20151 - Milano